Pubblicati nuovi Criteri Minimi Ambientali per il GPP
Lo scorso 19 marzo 2011 sono stati adottati i criteri ambientali per quattro gruppi di prodotti: arredi, prodotti tessili, apparati per illuminazione pubblica e apparecchiature per ufficio.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 64.del 19 marzo 2011 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'Ambiente n. 21 del 22 febbraio 2011, che da attuazione al “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione”, detto Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement - PAN GPP, approvato con Decreto Interministeriale n. 135 dell'11 aprile 2008. Il Piano prevede l’emanazione di “criteri ambientali minimi” (CAM) per undici categorie merceologiche individuate dalla Legge n. 296/2006: arredi, edilizia, gestione dei rifiuti, servizi urbani e al territorio, servizi energetici, elettronica, prodotti tessili e calzature, cancelleria, ristorazione, servizi di, gestione degli edifici, trasporti.
Con il Decreto del Ministro dell'Ambiente n. 21 sono stati adottati i criteri ambientali per quattro gruppi di prodotti: arredi, prodotti tessili, apparati per illuminazione pubblica e apparecchiature per ufficio. Nel 2009 erano già stati pubblicati quelli per carta in risme* (carta in fibra vergine e carta in fibra riciclata) e ammendanti (servizi urbani e al territorio).
I “criteri ambientali minimi” sono indicazioni tecniche collegate alle diverse fasi delle procedure d’acquisto: definizione dell'oggetto dell’appalto, selezione dei candidati (capacità tecnico professionali dei candidati), specifiche tecniche (requisiti che i prodotti devono necessariamente soddisfare), criteri premianti (caratteristiche meritevoli di punteggi ponderativi nel caso di aggiudicazione dell'appalto secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa) e clausole contrattuali/condizioni di esecuzione dell’appalto. I criteri sono definiti “minimi” in quanto elementi “di base” per poter la qualificare come “verdi” le procedure d’acquisto che le integrano tra gli altri criteri, garantendo un’adeguata risposta da parte dell’offerta di mercato.
I Criteri ambientali minimi di prossima adozione riguradano l'edilizia, in particolare i serramenti, a cura del gruppo di lavoro coordinato da ENEA e ristorazione e derrate alimentari, a cura del GPPNET.
Per ulteriori informazioni: http://www.dsa.minambiente.it/gpp/page.asp?id=77

