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17º Europa Symposium - SAIE Bologna

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L’Europa Symposium, nato dalla collaborazione tra l’Istituto Nazionale Bioarchitettura e l’IBA Emscher Park, l’Ente che ha guidato la più grande trasformazione ecologica che abbia mai coinvolto un intero territorio, si pone ormai come uno degli appuntamenti abituali del Saie.

Cosa
  • Simposium
Quando 18/10/2008
da 09:30 al 13:30
Dove SAIE - Fiera di Bologna
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Scienziati, politici, grandi nomi dell'architettura e dell'ingegneria si  sono avvicendati come relatori ma il vero curriculum del Symposium è  dato dalle migliaia di professionisti che - grazie anche alle  indicazioni, ai suggerimenti, alle strategie tecniche, ai materiali  illustrati nel corso delle varie edizioni tenutesi in importanti città  europee - hanno orientato il loro agire verso obiettivi di sostenibilità  ambientale.

L’alto livello delle realizzazioni via via proposte, realizzate da veri  Maestri dell’architettura ecologica contemporanea, ha tuttavia  contribuito a formare l’idea che la Bioarchitettura fosse traguardo di  complessa attuazione e quindi in qualche misura scollato rispetto alle  possibilità della progettazione quotidiana. Oggi che la sostenibilità è entrata tra i temi centrali su cui la società tutta riflette,  l’obiettivo si è spostato: non si tratta più di indicare esisti  strategici lontani bensì di guidare scelte che ci coinvolgono sempre più  da vicino. Il tema di questa 17a edizione “Elogio della Quotidianità”, intende dunque portare l’attenzione sul piano della prassi.

Dopo le autorevoli introduzioni di Michele Zanelli della Regione Emilia  Romagna e di Piero Secondini dell’Università di Bologna, sono previsti  interventi di Marco Guidi e Ugo Sasso. L’esperienza di viaggiatore  attento accumulata negli anni da Marco Guidi, editorialista de Il Resto  del Carlino e de Il Messaggero, gli consentirà di segnalare alcuni punti  di vista sul costruire che di norma sfuggono alla nostra visione ancora troppo europacentrica. Ugo Sasso parlerà invece della complessità del  progettare nel momento in cui acquisisce consapevolezza di essere invenzione di futuro. Seguiranno tre esempi progettuali assolutamente normali nei temi e nello sviluppo ma che assumono rilievo per la volontà di applicare con rigorosità i dettami della bioedilizia (Luca Giordano)oppure per il loro impegno nel porsi in corretto riferimento al luogo  (Stefano Sartori) e alla storia (Markus Scherer). Una architettura dunque che, nel proporre il paradigma della propria accessibilità formale e tecnologica, si dimostra particolarmente ricca di spunti e di  informazioni rispetto al mestiere quotidiano di progettista.

Ingresso Libero

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