MISSION
Presentazione del gruppo Servizi turistici
Il Gruppo di Lavoro intende definire un approccio metodologico condiviso di LCA applicabile a prodotti relativi al settore turistico, favorire la diffusione della metodologia tra gli operatori economici e sviluppare la capacità dei consumatori di riconoscerne i punti di forza.
Nell’ambito dello sviluppo sostenibile, la dematerializzazione dell’economia rappresenta un aspetto fondamentale. Poiché i servizi sono solitamente caratterizzati da una minore intensità materiale rispetto ai prodotti manifatturieri, è ragionevole attendersi un sempre maggiore incremento, nel prossimo futuro, dell’incidenza della produzione del settore dei servizi sull’output economico complessivo.
Da ciò l’esigenza di una crescente attenzione alle attività legate ai servizi e alla loro effettiva capacità di soddisfare i requisiti ambientali. Infatti, sebbene si tenda a considerare i servizi, a causa della bassa intensità materica, come ambientalmente più sostenibili rispetto ai prodotti fisici, è opportuno verificare tale ipotesi caso per caso.
Tra i servizi, il turismo sta registrando un crescente apprezzamento da parte dei clienti. La sua continua crescita identifica il comparto come uno dei più rilevanti fenomeni economici e sociali degli ultimi decenni. Le statistiche dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO, 2001) prevedono che gli arrivi di turisti a livello mondiale nel 2020 raggiungeranno quota 1.6 miliardi. Da tali previsioni, che mostrano un crescente peso del turismo sull’economia mondiale, si sviluppa la necessità di identificare e valutare accuratamente gli impatti ambientali generati da questo settore. La maggior parte delle attività turistiche, infatti, è fortemente legata all’ambiente poiché, se da un lato l’ambiente naturale può essere considerato tra le maggiori risorse del settore, dall’altro lo sviluppo di un turismo di massa può contribuire ad un forte degrado dell’ambiente. Pertanto, sarebbe auspicabile che le organizzazioni del comparto turistico progettassero e gestissero le loro strutture e attività in modo da minimizzare l’impatto ambientale complessivo sulla base di una logica orientata al ciclo di vita. A supporto di tali azioni, si potrebbero utilizzare strumenti di valutazione ambientale basati sulla metodologia di Life Cycle Assessment (LCA).
CASI STUDIO DI LCA NEL TURISMO
A seguito di un’approfondita rassegna della letteratura scientifica internazionale sull’LCA, sono stati identificati solo pochi casi studio riguardanti l’implementazione di tale strumento al prodotto turistico. Tali risultati, inoltre, mostrano una certa eterogeneità nell’applicazione della metodologia. In particolare, i primi studi risalgono agli anni novanta quando la UK CEED (UK Centre for Economic Development), una società di consulenza inglese, ha sviluppato due LCA complete per l’operatore turistico British Airways Holidays (BAH) al fine di valutare da un punto di vista ambientale il ciclo di vita di due tra sue le maggiori destinazioni turistiche: le Seychelles (Sisman, 1994) e St. Lucia (UK CEED, 1998). In seguito, sono stati condotti degli studi di Input/Output LCA relativi ai settori turistici statunitense (Rosenblum et al., 2000; Horvath, 2000) e neo-zelandese (Patterson and McDonald, 2004). La Natural Science Foundation, avente sede in Cina, ha inoltre supportato studi di LCA per il turismo nelle riserve naturali (Shi et al., 2003). Raggi et al. (2005) hanno adottato lo strumento per analizzare le prestazioni ambientali e identificare le criticità dei servizi di ricettività turistica offerti da due hotel italiani. Infine, Kuo et al. (2005) hanno analizzato con l’LCA i servizi di ristorazione turistica erogati tramite pasti al sacco.

